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Progetto #ISLANDA:in motorcaravan dall’Alta Baviera in Islanda

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La luce alla fine delle tappe

Accompagnateci nel nostro viaggio dall’interno dell’Alta Baviera alle luci polari dell’Islanda.

Johannes Hinterseer (@trihannes)
Autore

Islanda
Destinazione

HYMER B-Klasse ModernComfort T 580
Modello

Dai maestosi fiordi occidentali ai selvaggi altopiani: l’Islanda è una terra di distanze smisurate e avventure senza fine. Per la loro escursione “ai confini del mondo” Hannes e Maria hanno quindi optato per un compagno di viaggio particolarmente affidabile: HYMER B-Klasse ModernComfort T 580.

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Vulcani, fiordi e ghiacciai... e lo stupore non finisce mai.
Johannes Hinterseer

Johannes Hinterseer

Atleta di triatlon, amante dell’avventura, fotografo

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Chi intende raggiungere l’Islanda dalla terra ferma europea ha un’unica possibilità: il traghetto in partenza da Hirtshals. Quindi per i nostri avventurieri significa innanzitutto lasciare la provincia dell’Alta Baviera, con il frigorifero da 142 litri ben rifornito di provviste, e dirigersi verso la Danimarca. L’autostrada tedesca è un banco di prova per il motore. Conclusione: è sportivo quasi quanto l’atleta di triatlon alla guida.

Superare le isole Faroe, i due hanno il loro primo incontro con il Nord: chiaro, freddo, vero. Dopo tre giorni di navigazione l’Islanda si intravede all’orizzonte. E appunto si “intravede” soltanto perchè, come vuole la tradizione, l’Islanda accoglie i suoi visitatori con piogge abbondanti e fortissime raffiche di vento. Un buon motivo per prendersela con calma il primo giorno al Nord. Meglio mettersi sul divanetto, con una tazza di tè caldo fra le mani, e godersi il piccolo soggiorno accogliente. Illuminazione ambientale invece delle luci nordiche. Niente male anche quella.

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In realtà, il programma prevedeva di percorrere un buon tratto, ma anche sulla strada principale si procede lentamente: impossibile tirare dritto senza farsi cogliere dalla meraviglia! Paesaggi mozzafiato, atmosfera di luce indescrivibile, branchi di renne in mezzo alla strada, spiagge nere, cavalloni giganteschi, distanze smisurate e totale isolamento. In un contesto simile, il televisore a schermo piatto, per quanto spettacolare, ha già perso in partenza rispetto alla finestra panoramica.

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Non ci sono parole per descrivere la natura dell’Islanda. Questo luogo racchiude in sé qualcosa di magico. Un luogo inospitale eppure meraviglioso. E non c’è quindi da stupirsi se anche oggi, in Islanda, è ancora viva la credenza degli spiriti della natura.

Intanto si prosegue. Ma con prudenza.

Il buio, al Nord, sopraggiunge di norma più rapidamente di quanto si creda. Non resta molto tempo per trovare un luogo adatto per trascorrere la notte. E in Islanda non è consentito campeggiare sul ciglio della strada.

Quindi non resta che dirigersi verso la prossima costa abitata, anche se si avanza a passo d’uomo, data la tempesta in corso. Come se non bastasse, improvvisamente la strada statale, una strada vera e propria, si trasforma in una strada sterrata invasa dall’acqua. Impossibile però fare marcia indietro, perchè il serbatoio è quasi a secco. Quindi: occhi spalancati e si sale il passo ghiacciato. I sistemi di assistenza alla guida previsti di serie lavorano a pieno regime, al resto pensano le catene da neve e tutto procede come deve.

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Altro giorno, altro tempo. Per non perdersi nulla di tutte le bellezze da ammirare, i nostri avventurieri decidono all’ultimo momento di ampliare il percorso ad anello iniziale, aggiungendo il “Golden Circle” a Sud-Est. Ma la deviazione non dura a lungo, nuovo cambio di programma: troppi turisti. Piano B: scoprire l’Islanda percorrendo vie secondarie. Un piano che con HYMER B-MC T 580 funziona alla perfezione, visto che, con un serbatoio dell’acqua dolce da 180 litri, non importa se la civiltà non è dietro l’angolo. Detto fatto:

si parte per lo sconfinato nulla.

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Tempo di tornare

Il 31 dicembre il tempo sopra la città di Akureyri si schiarisce di nuovo e il cielo si libera per indimenticabili fuochi pirotecnici. Anche le montagne circostanti sono clementi e regalano a Hannes e Maria ancora un paio di giorni piacevoli sulle piste: sveglia di buon mattino, sci ai piedi e via sulle piste, poi di nuovo al calduccio nello chalet viaggiante perfettamente coibentato.

Dopo escursioni mozzafiato sui ghiacciai, lunghe passeggiate sulla spiaggia, carezze profuse ai pony islandesi e una festa di Natale a bordo del motorcaravan, più raccolta che fra le mura di casa, il viaggio volge al termine.

Giusto il tempo di ripercorrere ancora una volta con la mente il viaggio: l’Islanda è tanto spettacolare quanto riservata. La parola “scarno” acquista qui un nuovo, significato, di profonda pienezza.

Chi desidera visitare questo Paese e scoprirlo a suo modo, senza rinunciare al comfort, non può chiedere nulla di meglio di un HYMER B-Klasse ModernComfort T 580. Ma naturalmente in questi casi si dice “provare per credere”.

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Adesso tocca a voi!

Il viaggio fra la magia delle albe boreali vi ha incuriosito? Anche a voi è venuta voglia di scoprire la bellezza selvaggia dell’Islanda come “turisti fai-da-te”? Nessun problema, basta trovare il compagno di viaggio giusto. Góða skemmtun!

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Il modello HYMER giusto per ogni esperienza

Anche voi, con qualsiasi HYMER, potete scrivere storie come queste. Nella nostra panoramica dei modelli, trovate certamente anche voi un motorcaravan o un furgonato per le vostre esperienze di viaggio.

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